Cessione del Quinto

Cessione del Quinto
La cessione del quinto è rivolta a tutti i lavoratori dipendenti e ai pensionati e consiste nella possibilità di contrarre un prestito, trattenendo fino alla quinta parte dello stipendio (o pensione) netto, ad opera del datore di lavoro (istituto previdenziale).

La Cessione del Quinto è una delle forme di finanziamento più diffuse e popolari in Italia. Fino al 2005, essa era esclusivo appannaggio dei dipendenti pubblici, ma con la legge finanziaria del 2005, entrata in vigore a partire dal 2006, questa possibilità di accesso al credito è stata estesa e garantita anche a tutti gli altri dipendenti privati e ai pensionati.

La cessione del quinto consiste nel contrarre un prestito, che potrà essere poi restituito in rate mensili, fino a un massimo di 120 e abitualmente la durata minima del rimborso non è inferiore ai 24 mesi. Trattasi di un tipo di prestito personale, ossia non legato all’acquisto di beni di consumo o servizi, per cui chi la richiede non è tenuto a motivare l’uso che intende fare della somma desiderata.

La sua caratteristica è data dal fatto che le rate sono prelevate direttamente dalla busta paga del lavoratore, ad opera del datore di lavoro, che si occuperà anche di versarle in favore dei creditori, fino a un massimo del quinto o 20% del netto dello stipendio (stipendio lordo – ritenute fiscali e contributive).

In questo modo, il debitore è sgravato dall’incombenza di dovere ogni mese versare la rata alla banca o finanziaria creditrice, in quanto il datore di lavoro è obbligato per legge ad effettuare le dovute trattenute e i versamenti.
Per i pensionati, non essendoci un datore di lavoro, le trattenute e i versamenti saranno effettuati dall’Inps (pensionati privati) o Inpdap (pensionati del pubblico impiego).

Sono lievemente diverse le caratteristiche delle loro condizioni, in quanto l’Inps, ad esempio, effettua le trattenute fino al quinto della pensione netta, a condizioni che la quota rimanente della pensione sia almeno uguale all’assegno sociale erogato dall’istituto.
Le rate sono tutte di pari importo, grazie all’applicazione di un tasso fisso.

Grazie a varie convenzioni tra Inpdap e banche e società finanziarie, i dipendenti e pensionati pubblici possono spesso usufruire di condizioni molto agevoli per la contrazione della cessione del quinto.